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Viaggiare in aereo quando si è affetti da una patologia polmonare

Una patologia polmonare non dovrebbe impedire al paziente di viaggiare in aereo. Sia che si parta per una vacanza, per un viaggio di lavoro, o che si visitino amici e parenti, è possibile adottare tutte le precauzioni necessarie, purché le si pianifichi in anticipo.

Questa scheda informativa riassume gli aspetti principali da tenere in considerazione quando si organizza un viaggio, e fornisce consigli per prendersi cura della propria salute mentre ci si trova all’estero.

Ultimo aggiornamento 16/04/2021
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Parlare con il proprio medico


La prima cosa da fare prima di pianificare un viaggio è parlare con il proprio medico curante. È meglio farlo prima possibile, soprattutto per verificare se per affrontare il viaggio possa essere necessario sottoporsi ad esami aggiuntivi da cui potrebbe emergere la necessità di ossigenoterapia o farmaci aggiuntivi.

Ossigenoterapia durante il volo: perché può servire


In aereo l’aria contiene meno ossigeno rispetto a quella che respiriamo normalmente: questo comporta un minore livello di ossigeno nel sangue.

Se non si è affetti da una patologia polmonare il calo di ossigeno nel sangue non è tale da percepirne la differenza.
Se si soffre di una patologia polmonare, invece, i livelli di ossigeno nel sangue potrebbero essere già bassi, o i polmoni potrebbero non essere in grado di
mantenere la quantità di ossigeno nel sangue ad un livello sicuro. Livelli bassi di ossigeno nel sangue possono provocare malessere o potrebbero addirittura essere pericolosi per la salute durante o dopo il viaggio. Ciò significa che durante il volo l’ossigenoterapia potrebbe essere necessaria anche per chi normalmente non ne ha bisogno. L’ossigenoterapia mantiene la quantità di ossigeno nel sangue ad un livello adeguato, affinché il paziente non corra rischi.

Se si utilizza già l’ossigeno terapeutico, durante il volo potrebbe essere necessario aumentarne il flusso.

“Normalmente non ho bisogno di ossigeno terapeutico, ma durante un check-up ho accennato che di lì a poco avrei fatto una vacanza e il mio medico mi ha detto di fare un test di idoneità al volo. Ne è risultato che avrei avuto bisogno di ossigeno terapeutico per un volo di sette ore, quindi sono felice di averne parlato durante la visita.”

Il test dell’ipossia indotta o di idoneità al volo


Per scoprire se si ha bisogno di ossigenoterapia durante il volo è necessario sottoporsi a un test dell’ipossia indotta o di idoneità al volo.
Per prima cosa il medico farà al paziente un prelievo del sangue per verificare i livelli di ossigeno in condizioni normali (emogasanalisi). Se i livelli di ossigeno risultano già bassi in questa fase, il medico consiglierà al paziente di portare con sé dell’ossigeno terapeutico durante il volo.

Se i livelli di ossigeno sono nella norma, il medico potrebbe comunque ritenere il paziente a rischio e prescrivergli un test di idoneità al volo. Il test prevede che il paziente respiri aria contenente lo stesso livello di ossigeno presente in aereo attraverso una maschera o un boccaglio per 20 minuti. Il paziente sarà assistito per tutta la durata del test dal medico che ne monitorerà la risposta. Un dispositivo chiamato ossimetro misurerà i livelli di ossigeno del paziente mediante una piccola luce applicata a un dito, a un orecchio o sulla fronte del paziente. Se dal test emerge che i livelli di ossigeno sono inferiori alla quantità raccomandata, il medico interromperà il test e controllerà i livelli di ossigeno con un altro esame del sangue. Se il test prosegue per tutti i 20 minuti previsti, il medico preleverà un altro campione di sangue al termine dell’esame per controllare i livelli di ossigeno del paziente.

Se la quantità di ossigeno nel sangue è inferiore al livello raccomandato, il paziente avrà bisogno di ossigenoterapia durante il volo.

Il medico stabilirà la quantità di ossigeno terapeutico di cui il paziente ha bisogno (flusso) sulla base dei risultati del test e del suo stato di salute generale. In altri casi il paziente dovrà sottoporsi a un test aggiuntivo chiamato studio di titolazione. Questo studio prevede la ripetizione del test di idoneità al volo respirando livelli diversi di ossigeno terapeutico, per determinare il flusso idoneo a stabilizzare i livelli di ossigeno del paziente.

Il medico comunicherà al paziente per quanto tempo i risultati del test possono essere considerati validi. Finché le condizioni di salute del paziente rimangono inalterate, anche i risultati del test dovrebbero rimanere validi. Nel caso in cui esse cambino (es. riacutizzazioni, livelli inferiori di ossigeno nel sangue) sarà necessario ripetere il test prima di un altro viaggio aereo.

Sul sito di ELF è disponibile un video relativo al test di idoneità al volo.

Verificare le linee guida sul trasporto di ossigeno della compagnia aerea


Se si ha bisogno di ossigenoterapia durante il volo è necessario controllare le linee guida in materia di trasporto di ossigeno terapeutico a bordo della compagnia aerea con cui si viaggia. Le linee guida variano a seconda della compagnia aerea: alcune forniscono ossigeno terapeutico durante il volo, spesso a pagamento. L’importo varia a seconda della compagnia. Altre permettono al paziente di portare a bordo il proprio concentratore di ossigeno portatile (POC, portable oxygen concentrator) approvato dall’Amministrazione

Aviazione Federale (FAA, Federal Aviation Administration), specificando tuttavia il modello ammesso.
Si consiglia di contattare quanto prima la compagnia aerea con cui si viaggia per essere sicuri che sia in grado di rispondere alle proprie esigenze. Se si porta il proprio POC è necessario assicurarsi che il modello sia ammesso e che si abbiano batterie sufficienti per l’intero volo, comprese le batterie di riserva in caso di eventuali ritardi.

Per un elenco delle linee guida in materia di trasporto di ossigeno terapeutico e dei recapiti delle principali compagnie aeree si rimanda al Database Viaggi Aerei nel nostro sito.

Fornire il certificato medico alla compagnia


Le compagnie aeree chiederanno a coloro che hanno bisogno di ossigeno terapeutico a bordo dell’aereo di presentare un certificato medico di idoneità al volo, noto anche come MEDIF (Medical Information Form). Questi certificati attestano che lo stato di salute del paziente è tale da consentirgli di volare. Il passeggero, o chi lo assiste, dovrà compilare una parte del modulo, mentre il medico curante dovrà compilare l’altra parte.

Ogni compagnia aerea ha il proprio modulo che può essere scaricato dal sito web, di solito nella pagina dedicata ai servizi di assistenza speciale. Nel caso in cui non sia disponibile online, è necessario contattare il reparto assistenza speciale della compagnia aerea.

Solo alcune delle informazioni richieste nel modulo potrebbero essere rilevanti per il paziente. Il modulo infatti è realizzato per poter essere valido per più patologie (temporanee o croniche), tra cui problemi cardiaci, interventi chirurgici recenti o infortuni.

Generalmente sarà necessario includere le seguenti informazioni:

  • Itinerario, data del volo e riferimento della prenotazione
  • Necessità di ossigeno (se applicabile), inclusa la portata espressa in litri al minuto e il tipo di flusso (continuo o pulsato)
  • L’attrezzatura medica che si intende portare a bordo (es. POC, apparecchiature per la pressione positiva continua alle vie aeree o CPAP, ausili per la mobilità)
  • Dati delle batterie per le attrezzature sopra citate
  • I dettagli della persona con cui si viaggerà (se applicabile) in modo da poter sedere vicini durante il viaggio

I passeggeri sono generalmente responsabili della firma e dell’invio del modulo. Leggere sempre le istruzioni in merito alla compilazione e quando e a chi inviarlo.

Organizzazione dei servizi di assistenza speciale


Si dovrebbe prendere in considerazione l’idea di richiedere assistenza speciale sia in aeroporto che presso il luogo di destinazione. Gli aeroporti possono essere molto grandi e capita di dover camminare per lunghe distanze (ad esempio dall’ingresso fino al gate di imbarco) o di stare in piedi a lungo in caso non ci siano posti a sedere.

Anche se il volo è in orario raggiungere l’aereo potrebbe richiedere più tempo di quanto si pensi. Grazie all’assistenza speciale si potrà raggiungere la propria destinazione senza stress.

Le compagnie aeree organizzeranno il servizio di assistenza speciale, che sarà fornita dall’aeroporto. Sarà necessario richiederla in anticipo, almeno 48 ore prima del viaggio. Di solito, i siti internet degli aeroporti comprendono una serie di link alle pagine dedicate ai servizi di assistenza speciale delle compagnie aeree. Occorre inoltre tenere in considerazione eventuali scali intermedi.

“Spostarsi in aeroporto può essere molto difficile. Una volta mi trovavo in aeroporto, con il servizio di assistenza speciale, e per arrivare ai bagni bisognava scendere una rampa di scale, senza ascensore. Per fortuna avevo il mio POC, ma ho impiegato 10 minuti per scendere e salire.”

Organizzazione presso il luogo di destinazione


Se si ha bisogno dell’ossigenoterapia per tutto il resto della vacanza, è consigliabile organiz- zarsi prima di partire. Il medico o il fornitore di ossigeno possono consigliare un fornitore nel paese in cui si intende soggiornare.

Se si possiede una Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) è possibile organizzare l’ossigenoterapia attraverso tale sistema, il quale dà diritto all’assistenza sanitaria statale in caso di permanenza temporanea in uno degli stati membri dell’UE, in Islanda, in Liechten- stein, in Norvegia e in Svizzera alle stesse condizioni e allo stesso costo (gratuitamente in alcuni paesi) degli assistiti del paese in cui ci si trova. Alcuni paesi hanno una lista di fornitori con i quali hanno stipulato accordi per questo sistema, per cui vale la pena controllare.

Conviene assicurarsi che il proprio fornitore di ossigeno sia in grado di fornire ciò di cui si ha bisogno durante la vacanza. Inoltre si dovrebbe verificare che la struttura in cui si soggiorna sia in grado di ricevere forniture di ossigeno; altri aspetti da tenere in considerazione pos- sono essere la necessità di una stanza al piano terra, oppure la verifica dei livelli di inquina- mento. Si dovrebbero tenere sempre a portata di mano i recapiti del fornitore di ossigeno e potrebbe anche essere utile verificarne gli orari di ufficio in caso di problemi.

Se si possiede la TEAM, si raccomanda di portarla sempre con sé in caso si necessiti di cure mediche urgenti.

È inoltre necessario assicurarsi di disporre di un’assicurazione di viaggio adeguata che copra tutto il periodo di permanenza, informando la compagnia in merito alla propria patologia polmonare: non farlo potrebbe rendere nulla l’assicurazione e comportare una parcella me- dica onerosa se ci si ammala in vacanza. I documenti assicurativi vanno sempre portati con sé e tenuti ben custoditi.

Riassumendo, ricordarsi di:


  • Iniziare ad organizzarsi il prima possibile e con largo anticipo.
  • Parlare con il proprio medico per verificare se si ha bisogno di viaggiare con ossigenoterapia e chiedere quali altre precauzioni possono essere adottate.
  • Se il medico consiglia di viaggiare con ossigenoterapia, controllare le linee guida in materia di trasporto di ossigeno terapeutico a bordo della compagnia aerea con cui si intende viaggiare.
  • Organizzare l’ossigenoterapia sia durante il volo che presso la destinazione.
  • Compilare il certificato medico (modulo di idoneità al volo/MEDIF) con il proprio medico, fornendo dettagli in merito al proprio stato di salute, all’attrezzatura medica, alle necessità di ossigeno e all’accompagnatore con cui si viaggia (se applicabile).
  • Richiedere assistenza speciale sia in aeroporto che presso il luogo di destinazione.
  • Controllare la mappa dell’aeroporto per individuare dove si trovano i banchi per i servizi di assistenza speciale, le prese di corrente, i bagni e altri servizi.
  • Portare l’essenziale nel bagaglio a mano: medicinali; attrezzature mediche (es. POC o CPAP) con batterie sufficienti e la documentazione da mostrare al personale dell’aeroporto; la TEAM e informazioni sulla polizza assicurativa; adattatori per le prese (se applicabili).
  • Arrivare in aeroporto con largo anticipo il giorno della partenza. Bere molta acqua ed eventualmente portare con sé calze a compressione per i viaggi in aereo e spray nasale

Ulteriori letture e link utili


  • Sito web European Lung Foundation, sezione sui viaggi in aereo: Accesso al Database Viaggi Aerei per le linee guida in materia di trasporto di ossigeno terapeutico delle compagnie aeree; informazioni in merito al test di idoneità al volo, al certificato medico e all’organizzazione di servizi di assistenza speciale; consigli pratici.
  • Sito web dell’Unione Europea – Diritti dei viaggiatori con mobilità ridotta: Informazioni in merito ai propri diritti quando si viaggia nell’Unione Europea.
  • Tessera europea di assicurazione malattia: Una tessera gratuita che dà diritto all’assistenza sanitaria statale in caso di permanenza temporanea in uno degli stati membri dell’UE, in Islanda, in Liechtenstein, in Norvegia e in Svizzera alle stesse condizioni e allo stesso costo (gratuitamente in alcuni paesi) degli assistiti del paese in cui ci si trova. È inoltre disponibile un’applicazione per smartphone che include informazioni dettagliate per ciascun paese che aderisce a tale sistema.

Raccontaci la tua esperienza, sia positiva che negativa!

Le esperienze dei viaggiatori ci aiutano a migliorare i consigli che diamo a persone che si trovano in situazioni simili e a fornire feedback sulle compagnie aeree, sugli aeroporti e sui fornitori di ossigeno. Inviare una e-mail a: info@europeanlung.org

La presente pubblicazione è stata redatta nell’ambito del progetto sui viaggi in aereo con il contributo dei
Dott. Karl Sylvester, Matthew Rutter, Malcolm Weallans, Isabel Saraiva, Joy Wadsworth e Deborah Wellington.
Pubblicazione redatta nel giugno 2018.
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