Benefici e rischi dei trattamenti del tumore del polmone

Le presenti linee guida includono informazioni della European Respiratory Society (Società respiratoria europea) e della European Society of Thoracic Surgeons (Società europea dei chirurghi toracici) relative all’individuazione dei trattamenti migliori per le persone con tumore del polmone allo stadio iniziale. Si basano su una versione più lunga, creata da un gruppo di esperti del settore, che comprende professionisti del settore sanitario e persone che hanno vissuto un’esperienza personale relativa al tumore del polmone. 

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Introduzione


A chi è rivolto questo documento e di cosa tratta?  

Questo documento illustra le raccomandazioni contenute nelle linee guida cliniche sul trattamento e la cura di tumore del polmone allo stadio iniziale scritte dalla European Respiratory Society (ERS)/European Society of Thoracic Surgeons (ESTS). È rivolto alle persone con tumore del polmone che stanno valutando un trattamento, alle loro famiglie o caregiver.  

Cosa sono le linee guida cliniche?  

Le linee guida cliniche vengono redatte in seguito a un processo scientifico che ha lo scopo di raccogliere le evidenze più recenti su una malattia o su un sintomo. Inoltre, le linee guida prendono in considerazione le opinioni degli esperti e le priorità di pazienti e caregiver hanno vissuto un’esperienza personale relativa alla malattia. Le linee guida vengono scritte per i professionisti del settore sanitario. Vengono utilizzate come documento sulle buone pratiche in materia di diagnosi, gestione e trattamento di una malattia. 

Cosa comprende questa sezione?  

Questa sezione riassume i punti essenziali delle linee guida cliniche. Spiega queste linee guida in termini comprensibili per chi non lavora nel settore medico. Descrive le raccomandazioni per i professionisti del settore sanitario sulla valutazione del trattamento più adatto per ogni persona. Questa valutazione comprende la salute generale della persona, la salute polmonare e i rischi e benefici di ogni opzione di trattamento.

Oltre a informazioni sugli standard da rispettare per garantire la buona riuscita del trattamento. Queste raccomandazioni sono suddivise in:  

Raccomandazioni forti, supportate da evidenze valide e/o dal consenso generale da parte degli autori delle linee guida. 

Raccomandazioni condizionate, per temi per cui non esistono evidenze. Ciò significa che i professionisti del settore sanitario potrebbero proporre diverse opzioni di trattamento ai pazienti.  

 Gli autori delle linee guida non sono stati in grado di formulare una raccomandazione.   

Raccomandazioni contrarie, per cui esistono evidenze valide e/o un consenso contro un particolare trattamento o approccio. 

Fornendo queste informazioni in modo accessibile, questo documento ha lo scopo di aiutare le persone con tumore del polmone allo stadio iniziale a comprendere maggiormente le cure che riceveranno prima e dopo il trattamento. In questo modo, potranno prendere decisioni consapevoli sulle opzioni di trattamento.  

Cos’è il tumore del polmone e come viene trattato?


Il tumore del polmone è un tumore della trachea, dei bronchi o degli alveoli polmonari. I due tipi principali di tumore del polmone più frequenti sono: tumore polmonare non a piccole cellule (NSCLC), che colpisce circa il 70-80% delle persone con tumore polmonare. Le forme più comuni di NSCLC sono adenocarcinoma o carcinoma a cellule squamose.  

Tumore polmonare a piccole cellule (SCLC), che colpisce circa il 20% delle persone con tumore del polmone.  

I piani di trattamento si basano sul tipo e sullo stadio di tumore del polmone, sulla salute generale del paziente e sulle sue preferenze personali.  

I trattamenti possono avere come scopo la cura del tumore del polmone (trattamenti curativi) o aiutare i pazienti con da questa malattia a vivere più a lungo e con una migliore qualità di vita (trattamenti palliativi). Queste linee guida riguardano i trattamenti per curare il tumore del polmone a uno stadio iniziale.  

Questi trattamenti possono comprendere: 

  • intervento chirurgico; 
  • radioterapia; 
  • chemioterapia; 
  • terapie mirate (talvolta chiamate immunoterapia);  
  • una combinazione delle terapie indicate in precedenza. 

Negli ultimi anni, questi trattamenti sono migliorati sotto molti aspetti, quindi le persone con tumore del polmone hanno una prognosi migliore. La possibilità di combinare più trattamenti in vari modi può causare più rischi di effetti collaterali che derivano da tali trattamenti. Prima del trattamento, è necessario valutare attentamente i pazienti che stanno considerando un trattamento per il tumore del polmone allo stadio iniziale.  

Un intervento chirurgico che utilizza tecniche meno invasive comporta un danno minore ai tessuti che circondano il tumore. Il recupero dopo l’intervento è più veloce, pertanto è accessibile a un maggior numero di persone. Durante l’intervento viene rimossa solo la parte del polmone che contiene il tumore e le ghiandole (linfonodi) che circondano il polmone.  Talvolta l’intervento viene eseguito utilizzando tecniche minimamente invasive (dette anche chirurgia toracica video-assistita [VATS] o chirurgia robotica), che prevedono l’inserimento di una piccola videocamera nel torace come guida durante l’intervento.  

I programmi di recupero dopo l’intervento hanno protocolli di cura semplificati e migliorati. In questo modo si riduce il tempo che il paziente trascorre in ospedale dopo l’intervento e il risultato chirurgico migliora.  

La radioterapia utilizza raggi X ad alta energia per distruggere le cellule tumorali. Può essere somministrata come trattamento singolo o insieme ad altri. Può essere prevista come trattamento aggiuntivo dopo un intervento chirurgico per la rimozione di un tumore, per assicurare l’eliminazione di eventuali cellule tumorali rimanenti. La radioterapia può anche essere somministrata insieme alla chemioterapia.  

Le nuove tecniche impiegate per alcuni tumori del polmone allo stadio iniziale applicano una dose elevata di radiazioni direttamente sul tumore. Ciò significa che il tessuto circostante riceve una dose nettamente inferiore, riducendo così il rischio di effetti collaterali. 

  • Radioterapia stereotassica corporea (SBRT): i raggi della radioterapia sono applicati sul corpo da molti angoli diversi e si incontrano in corrispondenza del tumore.  
  • Radioterapia a intensità modulata (IMRT): i raggi della radioterapia vengono sagomati per adattarsi al tumore. 

La chemioterapia utilizza farmaci per trattare il tumore. Il suo scopo è rallentarne la crescita. In base a dove si trova il tumore e al suo stadio, la chemioterapia può venire somministrata prima o dopo un intervento chirurgico, o insieme alla radioterapia (detta chemio-radioterapia). 

Le terapie mirate sono somministrate sotto forma di compresse e agiscono per bloccare la crescita di cellule tumorali. 

L’immunoterapia è un approccio di trattamento che ha lo scopo di rafforzare il sistema immunitario naturale per contrastare i tumori.   

La terapia di induzione è la fase iniziale del trattamento. Può essere usata per curare la patologia o come una fase iniziale. Ad esempio, è possibile somministrare un tipo di chemioterapia che contiene platino per ridurre il tumore il più possibile prima dell’intervento. In questo modo si semplifica la rimozione chirurgica del tumore.  

Come viene misurata la salute polmonare?


Se i polmoni funzionano in modo adeguato e se la persona ha una buona forma fisica generale, vi è un rischio minore di complicazioni causate dai trattamenti del tumore del polmone. Verrà svolta una serie di esami per valutare la forma fisica e la salute polmonare, tra cui:  

  • Test di diffusione alveolo-capillare
  • Spirometria
  • Test da sforzo, che misurano la distanza che una persona riesce a percorre in un periodo di tempo ridotto, oppure la sua capacità di salire le scale. Esempi di test tempi comprendono: 
    • test del cammino in 6 minuti;
    • test del cammino incrementale;
    • test di salita delle scale; 
    • indice BODE
  • Test da sforzo cardio-polmonare, che raccolgono informazioni sul modo in cui il cuore e i polmoni rispondono all’esercizio. Vengono eseguiti in una clinica usando un tapis roulant o una cyclette e possono includere esami del sangue, un ECG (elettrocardiogramma), misurazioni della pressione sanguigna e test respiratori.  

Raccomandazioni


Le linee guida riconoscono l’importanza di coinvolgere pazienti con tumore del polmone nelle decisioni terapeutiche. È opportuno parlare con i pazienti, le loro famiglie o caregiver dei rischi e dei benefici del trattamento.

Nessuna delle forme di test negli studi valutati dal gruppo di esperti è stata considerata dannosa.  

Misurazione del rischio di complicazioni derivanti dal trattamento di pazienti con tumore del polmone sottoposti a intervento chirurgico e/o immuno-chemioradioterapia (noti come trattamento radicale) 

Per le persone che stanno prendendo in considerazione un trattamento radicale, è opportuno misurare la funzione polmonare per valutare i rischi di complicazioni. Questi esami devono essere effettuati prima dell’inizio del trattamento e dopo la chemioterapia o la terapia mirata iniziale.  

Il test di diffusione alveolo-capillare deve essere utilizzato nelle seguenti situazioni:  

Persone con tumore del polmone che vengono valutate per un intervento chirurgico. Ciò servirà ai medici a stabilire il rischio di complicazioni derivanti dall’intervento chirurgico e a decidere se l’intervento è il trattamento opportuno. Queste misurazioni possono anche venire confrontate con misurazioni successive all’intervento chirurgico, per valutare eventuali cambiamenti della funzionalità polmonare.  

Persone che vengono rivalutate per l’intervento chirurgico dopo aver ricevuto la terapia di induzione. Ciò servirà ai medici a stabilire il rischio di complicazioni derivanti dall’intervento chirurgico e a decidere se l’intervento è il trattamento opportuno. 

Persone con tumore del polmone che vengono valutate per un intervento chirurgico e persone che vengono rivalutate per un intervento chirurgico dopo un ciclo iniziale di radioterapia o chemioterapia. Ciò servirà ai medici a stabilire il rischio di complicazioni derivanti dall’intervento chirurgico e a decidere se l’intervento è il trattamento opportuno. 

Persone con tumore del polmone che vengono valutate per la radioterapia. Ciò servirà ai medici a stabilire il rischio di sviluppare una polmonite da radiazioni. Queste misurazioni possono anche venire confrontate con misurazioni successive alla radioterapia, per valutare eventuali cambiamenti della funzionalità polmonare. 

La spirometria deve essere effettuata prima del trattamento nelle seguenti situazioni:  

Persone con tumore del polmone che vengono valutate per un intervento chirurgico. Ciò servirà ai medici a stabilire il rischio di complicazioni derivanti dall’intervento chirurgico e a decidere se l’intervento è il trattamento opportuno. 

Persone che vengono rivalutate per l’intervento chirurgico dopo aver ricevuto la terapia di induzione. Ciò servirà ai medici a stabilire il rischio di complicazioni derivanti dall’intervento chirurgico e a decidere se l’intervento è il trattamento opportuno. 

Test di esercizio di base 

Un test di esercizio di base deve essere impiegato per stabilire il rischio di decesso prematuro e di complicazioni nei pazienti con tumore del polmone che saranno sottoposti a intervento chirurgico. Il gruppo di esperti raccomanda di eseguire il test del cammino incrementale, il test di salita delle scale o il test del cammino in 6 minuti. 

Non vi sono invece evidenze sufficienti per raccomandare un livello specifico di esercizio da utilizzare per decidere se il paziente abbia un rischio molto elevato o molto basso di complicazioni in seguito all’intervento chirurgico. Le evidenze suggeriscono un minore rischio di complicazioni nelle persone che riescono a percorrere più di 400 metri in 6 minuti o che sono in grado di percorrere più di 10 metri nel test di salita delle scale. 

Le persone che ottengono scarsi risultati in questi test di esercizio dovrebbero effettuare test di esercizio cardio-polmonare formali. Ciò servirà ai medici a stabilire il rischio di un intervento chirurgico e a decidere se si tratta del trattamento opportuno. I test di esercizio cardio-polmonare possono servire anche per misurare i miglioramenti della forma fisica di una persona per il trattamento radicale.  

Non vi sono indicazioni relative all’uso dei test di esercizio di base o dei test di esercizio cardio-polmonare per stabilire il rischio di decesso prematuro e di complicazioni nei pazienti con tumore del polmone che si sottoporranno a radioterapia o a trattamento multimodale, perché dagli studi finora svolti non risultano evidenze sufficienti. 

Riduzione del rischio cardio-polmonare nei pazienti con NSCLC che sono candidati all’intervento chirurgico e/o all’immuno-chemioradioterapia (noti come radical treatment) 

È opportuno valutare la salute cardiaca dei pazienti con NSCLC che sono candidati al trattamento radicale e hanno una storia clinica di malattie cardiache e polmonari. Queste comprendono malattia coronarica, fibrillazione atriale, ipertensione arteriosa polmonare, disfunzione del ventricolo sinistro e insufficienza cardiaca, disfunzione del ventricolo destro o malattia delle valvole cardiache. Inoltre, è opportuno effettuare altri esami diagnostici pertinenti. 

I pazienti con ipertensione polmonare dovrebbero essere valutati un centro specializzato nell’ipertensione arteriosa polmonare. Questa valutazione dovrebbe comprendere il cateterismo cardiaco destro.  

La valutazione dovrebbe avvenire in concomitanza con gli altri esami che precedono il trattamento, per evitare di ritardare l’inizio del trattamento del tumore del polmone. La decisione di effettuare ulteriori test dovrebbe tenere in considerazione quanto segue: 

  • evitare di ritardare il trattamento del tumore del polmone; 
  • il rischio di complicazioni derivanti da esami cardiaci e polmonari invasivi; 
  • le necessità e i desideri del paziente.  

Altri fattori da considerare per le persone con NSCLC che sono candidate all’intervento chirurgico e/o all’immuno-chemioradioterapia (noti come trattamento radicale) 

Fattori riferiti dal paziente 

Prima e dopo i trattamenti curativi per il tumore del polmone è opportuno raccogliere informazioni sulla qualità della vita. Dopo l’intervento chirurgico i pazienti dovrebbero essere sottoposti a follow-up per un anno e fino a 2 anni dopo l’SBRT. I questionari usati per raccogliere le informazioni sugli esiti del trattamento dovrebbero essere utilizzabili prima e dopo il trattamento stesso. Entro i primi 3 mesi di trattamento è opportuno valutare l’impatto degli effetti collaterali sulla qualità della vita. I sintomi riferiti dai pazienti devono essere gestiti correttamente per accelerare il recupero.  

Chirurgia conservativa del polmone 

La chirurgia conservativa del polmone fornisce esiti simili alle lobectomie e dovrebbe essere considerata come opzione praticabile per pazienti ad alto rischio.  

Con migliori programmi di screening, sarebbe possibile individuare più persone con sospetto tumore del polmone allo stadio iniziale. Se questo accadrà, sarà possibile ricorrere a procedure conservative del polmone che rimuovono soltanto piccole parti della superficie del polmone coinvolto. In questo modo è possibile mantenere la normale funzionalità polmonare e in futuro i pazienti avranno a disposizione trattamenti per curare il cancro.  

La pre-abilitazione consiste nel seguire un programma di esercizi respiratori o utilizzare un dispositivo per rafforzare i muscoli respiratori prima dell’intervento chirurgico. Le persone che seguono un programma di pre-abilitazione hanno probabilità dimezzate di sviluppare una complicazione polmonare in seguito all’intervento. In più, contribuisce a ridurre il tempo che il paziente deve trascorrere in ospedale dopo l’intervento. Anche gli interventi pre-operatori relativamente brevi (inferiori a 3 settimane) sembrano efficaci per evitare complicazioni dopo l’intervento. Occorre effettuare più ricerche sul ruolo della riabilitazione prima, durante e dopo la radioterapia e la chemioterapia. 

La riabilitazione polmonare dopo il trattamento può migliorare la qualità di vita dei pazienti sottoposti a chirurgia polmonare, anche di quelli che hanno seguito interventi di pre-abilitazione. ons

Riabilitazione polmonare 

La riabilitazione polmonare prima del trattamento (detta anche pre-abilitazione) può proteggere dalle complicazioni che derivano dal trattamento, e aumentare il numero di pazienti idonei a esso. 

La pre-abilitazione consiste nel seguire un programma di esercizi respiratori o utilizzare un dispositivo per rafforzare i muscoli respiratori prima dell’intervento chirurgico. Le persone che seguono un programma di pre-abilitazione hanno probabilità dimezzate di sviluppare una complicazione polmonare in seguito all’intervento. In più, contribuisce a ridurre il tempo che il paziente deve trascorrere in ospedale dopo l’intervento. Anche gli interventi pre-operatori relativamente brevi (inferiori a 3 settimane) sembrano efficaci per evitare complicazioni dopo l’intervento. Occorre effettuare più ricerche sul ruolo della riabilitazione prima, durante e dopo la radioterapia e la chemioterapia. 

La riabilitazione polmonare dopo il trattamento può migliorare la qualità di vita dei pazienti sottoposti a chirurgia polmonare, anche di quelli che hanno seguito interventi di pre-abilitazione. 

Stato nutrizionale e fragilità 

Lo stato nutrizionale prende in considerazione la salute generale di una persona in base alla quantità e al tipo di sostanze nutritive che riceve dall’alimentazione. La fragilità descrive invece la capacità di una persona di riprendersi dalla malattia: una persona fragile potrebbe aver bisogno di più tempo per riprendersi da problemi di salute più lievi.  

Lo stato nutrizionale e la fragilità nei pazienti con tumore del polmone dovrebbero essere controllati prima di qualsiasi tipo di trattamento.  

Età 

L’età non dovrebbe essere considerata in modo isolato nel decidere un trattamento radicale per il tumore del polmone. Per stabilire il trattamento più adeguato, l’età di un paziente con tumore del polmone dovrebbe essere combinata con lo stato di validità fisica, le comorbilità e lo stadio del tumore del polmone. 

  • Negli anziani è necessario svolgere le valutazioni opportune prima dell’intervento chirurgico. In questi pazienti infatti i tempi di recupero dopo l’intervento sono superiori rispetto ai pazienti più giovani. Trascorrono lo stesso tempo in ospedale, ma un quarto di essi viene trasferito in strutture di assistenza specializzate. Nei pazienti anziani, l’entità dell’intervento chirurgico e la presenza di comorbilità hanno un impatto significativo sul rischio di decesso.  
  • Allo stesso modo, la chemioterapia non dovrebbe essere preclusa a pazienti anziani con NSCLC soltanto sulla base della loro età. 
  • In caso di NSCLC allo stadio iniziale, la radioterapia sembra altrettanto efficace nei pazienti anziani e giovani.  
  • La chemio-radioterapia negli anziani ha portato a un tasso di sopravvivenza complessiva peggiore e a un tasso di decesso più elevato durante il trattamento rispetto ai pazienti giovani. La sopravvivenza dopo la chemio-radioterapia è peggiore per pazienti di età superiore ai 75 anni.  

Gli effetti di altre malattie 

Con il termine comorbilità si indicano altre malattie esistenti insieme a una determinata malattia. Possono influire sull’idoneità di una persona al trattamento del tumore del polmone. Nei pazienti con comorbilità il rischio di complicazioni nell’anno successivo all’intervento chirurgico e/o alla radioterapia è maggiore.  

Le persone con malattia polmonare interstiziale (ILD) hanno un rischio maggiore che la malattia peggiori dopo l’intervento chirurgico e la radioterapia. Questo non deve impedire loro di sottoporsi a una terapia locale (vale a dire a un trattamento diretto a un organo specifico o a un’area limitata del corpo). Malattie o situazioni specifiche come dialisi, trapianto, HIV e malattia polmonare interstiziale dovrebbero essere trattate da centri specializzati con un reparto dedicato. 

Nei pazienti con tumore del polmone con comorbilità è opportuno valutare l’equilibrio tra rischi e benefici del trattamento. 

Fumo 

I pazienti con tumore del polmone che smettono di fumare al momento della diagnosi vivono più a lungo. Nei pazienti che smettono di fumare prima dell’intervento chirurgico il rischio di complicazioni dopo l’intervento è minore, anche se hanno smesso poco prima. Coloro che si preparano a un intervento chirurgico per il tumore del polmone dovrebbero ricevere aiuto per smettere di fumare per ridurre il rischio di complicazioni.  

Approfondimenti


Le presenti linee guida sono state scritte dalla European Respiratory Society e dalla European Lung Foundation. Usando i link in basso è possibile avere ulteriori informazioni su queste organizzazioni e avere accesso alle linee guida professionali complete: 

Linee guida cliniche complete – pubblicate nello European Respiratory Journal nel 2025.  

  • Linee guida sulle pratiche cliniche dell’ERS/ESTS relative all’idoneità per trattamenti curativi del tumore del polmone  

Ulteriori risorse per pazienti e caregiver:  

Informazioni sull’ERS  

La European Respiratory Society (Società respiratoria europea, ERS) è un’organizzazione internazionale che unisce medici, professionisti del settore sanitario, scienziati e altri esperti nel campo della medicina respiratoria. È una delle organizzazioni mediche più importanti nel campo della medicina respiratoria, con un numero crescente di membri provenienti da oltre 140 Paesi. La missione dell’ERS è promuovere la salute polmonare per alleviare le sofferenze che derivano dalla malattia e per individuare standard globali per la medicina respiratoria. La sua azione mette al centro la scienza, la formazione e la sensibilizzazione. L’ERS contribuisce a promuovere la ricerca scientifica e offre accesso a materiale formativo di alta qualità. Inoltre, ha un ruolo fondamentale nella sensibilizzazione, creando consapevolezza sulle malattie polmonari presso i cittadini e la politica. www.ersnet.org  

Informazioni sull’ELF  

La European Lung Foundation (ELF, Fondazione polmonare europea) è stata fondata dall’ERS per mettere in contatto i pazienti e i cittadini con i professionisti del settore. L’ELF produce versioni pubbliche delle linee guida dell’ERS, che sintetizzano le raccomandazioni dei professionisti europei del settore sanitario in un formato di facile comprensione. Questi documenti non contengono informazioni dettagliate su ogni malattia e dovrebbero essere utilizzati insieme ad altre informazioni per i pazienti e a colloqui con il proprio medico curante. Maggiori informazioni sulle patologie polmonari sono reperibili sul sito dell’ELF: www.europeanlung.org  

Glossario


Indice BODE (indice dell’indice di massa corporea, dell’ostruzione delle vie aeree, della dispnea e della capacità di esercizio): Si tratta di una misura della salute polmonare che unisce diversi fattori per assegnare un punteggio. I medici usano le misurazioni di peso e altezza, affanno, quantità di aria che una persona può espirare nel primo secondo del test (FEV1) e le confrontano con i polmoni sani e la distanza che riesce a percorrere in 6 minuti, per ottenere un punteggio combinato.  

ECG (elettrocardiogramma): un esame che registra la frequenza e il ritmo cardiaco di un paziente usando segnali elettrici.

Follow-up: osservazione di una persona, di un gruppo o di un insieme di pazienti definito per un dato periodo di tempo, per osservare cambiamenti dello stato di salute o variabili correlate alla salute o a fattori sociali. 

Qualità della vita correlata alla salute: una combinazione del benessere fisico, mentale e sociale di una persona; non è semplicemente l’assenza di malattie. Può comprendere emozioni, sonno, vita sociali, il livello di energia di una persona e la soddisfazione generale per la propria vita. Nelle malattie respiratorie, la qualità della vita correlata alla salute viene misurata tramite questionari come il St George’s Respiratory Questionnaire e il Chronic Respiratory Questionnaire. 

Terapia di induzione: il primo trattamento fornito per una malattia. Spesso fa parte di un insieme di trattamenti standard, ad esempio un intervento chirurgico seguito da chemioterapia e radioterapia. Quando viene usata da sola, la terapia di induzione è quella accettata come trattamento migliore. Se non cura la patologia o se provoca gravi effetti collaterali, è possibile integrarla o sostituirla con altri trattamenti. La terapia di induzione viene detta anche terapia di prima linea, terapia primaria o trattamento primario. 

Cure peri-operatoriecure che il paziente riceve in concomitanza con l’intervento chirurgico, solitamente dal momento del ricovero fino alle sue dimissioni. 

Prognosi: l’esito probabile di una malattia. Nel caso di un tumore, una prognosi comprende la probabilità di un recupero completo e di una cura, la probabilità di ricomparsa del tumore (recidiva) e l’aspettativa di vita prevista in caso di tumore incurabile. 

Polmonite da radiazioni: infiammazione dei polmoni causata dalla radioterapia al torace. I sintomi possono includere affanno, febbre o tosse. Ai pazienti vengono somministrati farmaci per la gestione dei sintomi e ossigeno per aiutarli a respirare.  

Cateterismo cardiaco destroprocedura utilizzata per misurare la pressione sanguigna nel cuore e nei vasi sanguigni dei polmoni. In questa procedura, un tubicino (catetere) viene inserito in una vena e guidato verso il cuore. È usata per diagnosticare l’ipertensione polmonare e per stabilire il trattamento migliore per il paziente. 

Test del cammino incrementale: misura la capacità di cammino massima di una persona, monitorando la distanza che può percorrere e aumentando gradualmente il ritmo. Il test continua finché il paziente non riesce a tenere il ritmo stabilito o è troppo affannato per continuare. Un sensore posizionato sulla fronte o sul dito misura la frequenza cardiaca o i livelli di ossigeno del paziente.  

Test del cammino in 6 minutiun semplice esercizio che misura la distanza che una persona riesce a percorrere attorno a due coni per 6 minuti in corridoio piano lungo 30 metri. Un sensore posizionato sulla fronte o sul dito misura la frequenza cardiaca o i livelli di ossigeno del paziente.  

Radioterapia stereotassica corporea (SBRT): i raggi radioterapici sono applicati sul corpo da molti angoli diversi e si incontrano in corrispondenza del tumore. 

TNM: un sistema che utilizza lettere e numeri per descrivere lo stadio di un tumore. T indica la dimensione del tumore, N indica se vi sono cellule tumorali nei linfonodi e M indica se il tumore si è diffuso in un’altra parte del corpo. 

This guideline was jointly published by European Respiratory Society and European Society of Thoracic Surgeons.