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Polmonite

Ultimo aggiornamento 26/04/2021
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Che cos’è la polmonite?


La polmonite è causata da un’infezione dei polmoni, che colpisce più frequentemente gli alveoli polmonari rispetto ai bronchi che sono vie d’ingresso e di espulsione dell’aria. Le parti infette si riempiono di un liquido contenente i globuli bianchi necessari a combattere l’infezione.

Quali sono le cause della polmonite? Da dove viene?


La polmonite è causata da germi (microorganismi in grado di provocare malattie). I virus, i batteri e i funghi sono tipi di germi che possono causare la polmonite. Questi germi normalmente non sono presenti nel tessuto polmonare delle persone sane. I germi possono giungere ai polmoni attraverso la circolazione sanguigna, ma molto più spesso arrivano all’interno di minuscole gocce d’acqua presenti nell’aria che respiriamo e diffuse in genere da altre persone, che tossendo e starnutendo le espellono dal proprio corpo. Talvolta la provenienza dei germi è più inusuale. La malattia del legionario è un genere di polmonite causata da organismi che prosperano in acqua molto calda. I germi che provocano la psittacosi vengono invece trasmessi dagli uccelli, specie dai pappagalli. Le polmoniti da MRSA si contraggono negli ospedali e possono colpire persone lì ricoverate per altri motivi.

Chi può contrarre la polmonite?


Tutti possono contrarre la polmonite, anche chi è sano e in forma. I germi infettano però più facilmente chi mostra risorse immunitarie basse e di conseguenza difese naturali più deboli. È il caso delle persone molto giovani o molto anziane, ragione per cui la polmonite si manifesta più spesso nella prima o nella fase più tardiva della vita. Altri fattori che possono indebolire le difese sono il fumo, le infezioni virali delle vie respiratorie (es. un comune raffreddore) e altre infezioni virali (come l’HIV). Anche farmaci come quelli che si somministrano nelle terapie anticancro indeboliscono il sistema immunitario, e una grave malattia o un intervento chirurgico possono rendere una persona più vulnerabile. Ecco perchè può succedere che vi siano pazienti che contraggono la polmonite in ospedale pur essendo ricoverati per un altro motivo.

Se avessi la polmonite, me ne accorgerei?


Se si contrae la polmonite, sicuramente ci si accorge di non stare bene, ma non è detto che si sappia di avere proprio la polmonite, poiché i sintomi possono essere confusi con altre malattie. I sintomi più comuni comprendono:

  • tosse, talvolta con espettorato giallo, verde o striato di sangue
  • dispnea (difficoltà a respirare)
  • dolore al torace, che può peggiorare in fase d’inspirazione
  • febbre alta
  • brividi
  • inappetenza
  • debolezza

Come fa il medico a diagnosticare una polmonite?


Oltre a chiedere quali sintomi si sono manifestati, il medico può auscultare la parte infetta del polmone con uno stetoscopio e sentirne i rumori. La diagnosi tuttavia non è semplice, e spesso viene confermata solo da una radiografia al torace che mostra il liquido in parte dei polmoni.

Come si cura la polmonite?


Gli antibiotici costituiscono la terapia più comune per la polmonite. La maggior parte delle persone guarisce a casa, ma nei casi più gravi è necessario il ricovero, perché venga somministrato ossigeno e perché avvenga una reidratazione tramite flebo. Anche se generalmente si guarisce, nei casi molto gravi la polmonite può essere anche letale, nonostante la migliore terapia.

Che fare se io o uno dei miei cari ci ammaliamo di polmonite?


  • Se il medico ha prescritto dei farmaci, assicurarsi di prenderli al momento giusto e di portare a termine il ciclo di antibiotici.
  • Se nonostante la terapia non ci sono miglioramenti, e soprattutto se la febbre non cala o si verificano difficoltà respiratorie, richiamare il medico.
  • Talvolta può rivelarsi utile un umidificatore, che aumenta il tasso di umidità della stanza e da’ sollievo ai polmoni irritati.
  • Assicurarsi di bere molti liquidi, soprattutto in caso di febbre.
  • Infine, è importante riposare.

In quanto tempo si dovrebbe guarire?


La maggior parte dei sintomi, come il dolore al torace e la febbre, si attenuano entro qualche giorno. Perché scompaia la tosse occorrono in genere 2 o 3 settimane, mentre ci possono volere anche 6 mesi per far passare completamente la stanchezza e la debolezza. Se i sintomi non si attenuano come previsto, o se sembra comparire una recidiva, il medico può prescrivere delle analisi per capire eventuali altri motivi che possono renderci particolarmente soggetti alla polmonite.

Si può fare qualcosa per prevenire la polmonite?


I germi che normalmente provocano la polmonite sono molto comuni e difficili da evitare. Ma si possono evitare comportamenti in grado di danneggiare le difese dei polmoni (es. fumare). I vaccini possono prevenire alcuni tipi di polmonite e molti Paesi li raccomandano ai soggetti più a rischio (gli anziani). I vaccini antinfluenzali e antipneumococcici sono quelli maggiormente raccomandati.

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