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Asma negli adulti

L’asma è una comune patologia a lungo termine che causa l’infiammazione delle vie aeree e può colpire soggetti di ogni età. L’espressione “asma degli adulti” può riferirsi ai seguenti casi:

  • asma infantile che persiste nell’età adulta;
  • asma che, dopo essere scomparsa dopo l’infanzia, fa il suo ritorno nell’età adulta;
  • asma insorta nell’età adulta.

L’asma degli adulti è spesso connessa ad allergie e accompagnata da altre malattie allergiche, come la febbre da fieno. L’asma degli adulti è più diffusa tra le donne.

Ultimo aggiornamento 25/01/2021
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Sintomatologia


L’asma degli adulti causa sintomi ricorrenti quali respiro sibilante, dispnea (respiro affannoso), senso di costrizione al torace e tosse. Questi sintomi possono manifestarsi in qualsiasi momento ma con più probabilità di notte o nelle prime ore del mattino.

I pazienti asmatici adulti possono presentare una gamma eterogenea di questi sintomi, con vari livelli di intensità. Talvolta i sintomi possono peggiorare nel corso di ore o minuti, portando a un grave restringimento delle vie aeree noto come crisi asmatica o attacco d’asma. A ciò si può rimediare solo facendo ricorso a farmaci, o, nei casi più gravi, a ricovero ospedaliero. Alcune crisi molto gravi possono essere fatali, benché il decesso da attacco d’asma sia raro.

La riacutizzazione dei sintomi è solitamente provocata da infezioni polmonari, che si verificano con maggiore frequenza durante l’inverno e nel periodo successivo alle vacanze estive.

Nei pazienti asmatici adulti che presentano anche allergie, i sintomi sono scatenati dall’esposizione ad allergeni quali polveri domestiche, animali domestici o sostanze presenti sul posto di lavoro. Altri comuni fattori scatenanti includono lo sforzo fisico in ambiente freddo o asciutto e l’inquinamento da traffico.

Cause


La maggior parte dei casi di asma degli adulti insorge durante l’infanzia. Due terzi dei bambini asmatici vedono la propria patologia scomparire durante l’adolescenza; in un terzo di questi, l’asma si ripresenta in età adulta.

Il rischio di sviluppare l’asma è legato sia a fattori genetici, vale a dire ai geni ereditati dai propri genitori, sia a fattori ambientali, come l’esposizione ad allergeni o sostanze inquinanti. Quando si verifica un’interazione tra questi fattori, ad esempio nel caso di un soggetto geneticamente predisposto che vive in una zona ad elevato inquinamento atmosferico, il rischio di sviluppare l’asma aumenta.

È stato individuato un numero limitato di geni responsabili della suscettibilità all’asma, tuttavia sono necessarie ulteriori ricerche al fine di testare diversi geni e il loro impatto su questa patologia.

Una tipologia rilevante di asma degli adulti è rappresentata dall’asma professionale, causata da sostanze presenti sul posto di lavoro. Si ritiene che il 15% di tutti i casi di asma degli adulti sia di origine professionale. Per saperne di più sulle malattie respiratorie professionali.

Prevenzione


Nella maggior parte dei casi, le origini dell’asma sono ignote, e pertanto risulta difficile trovare il miglior modo per frenare lo sviluppo della patologia. Un’eccezione importante è rappresentata dall’asma professionale, che può essere prevenuta attraverso un attento controllo dell’esposizione alle sostanze responsabili, o tramite l’allontanamento del paziente dal luogo di esposizione.

In termini generali, la prevenzione o gestione dei sintomi dell’asma è possibile grazie ai farmaci.

Diagnosi e trattamento


Non esistono attualmente test diagnostici per l’asma che siano utilizzati su vasta scala. Di conseguenza, l’identificazione e la valutazione della malattia vengono effettuate tramite questionari, test che misurano la funzione polmonare e la raccolta di informazioni sui periodi di degenza ospedaliera e sui farmaci prescritti.

Inoltre, i sintomi dell’asma si presentano anche in altre patologie, come ad esempio la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Pertanto, è facile confondere l’asma con altre malattie.

Data l’assenza di una cura per la maggior parte delle tipologie di asma degli adulti, la priorità non deve essere la cura della patologia, bensì la sua gestione. In questo caso, ci si concentra sull’ottenere e mantenere il controllo dei sintomi e sulla prevenzione di riacutizzazioni e crisi.

In ambito medico, con l’espressione “gestione dell’asma” ci si riferisce al grado di gestione dei sintomi e all’impatto degli stessi sulle attività quotidiane. Con “gravità dell’asma” si intende invece la difficoltà nella gestione della patologia attraverso regimi terapeutici, e aiuta i medici a stabilire il livello di trattamento necessario.

Per la gestione dell’asma è necessario:

  • evitare il fumo attivo e passivo;
  • identificare i fattori che scatenano o causano il peggioramento dei sintomi;
  • evitare l’esposizione ad allergeni presenti nell’aria;
  • evitare l’esposizione a livelli elevati di inquinamento atmosferico.

In Europa, la gestione dell’asma continua ad essere relativamente inadeguata, nonostante l’aumento nell’uso di farmaci antiasmatici. Tra questi vi sono:

  • Farmaci di controllo: assunti regolarmente per prevenire l’insorgenza dei sintomi. Solitamente si utilizzano corticosteroidi assunti per via inalatoria (ICS) e impiegati con o senza farmaci β-agonisti a lunga durata d’azione.
  • Farmaci ad effetto immediato: assunti per alleviare i sintomi dell’asma. Agiscono rilassando i muscoli che circondano le vie aeree ristrette, e possono essere utilizzati in caso di crisi asmatica o di riacutizzazione dei sintomi.

Solitamente si utilizzano β-agonisti a breve durata d’azione. Il livello di trattamento dipende dalla risposta individuale di ogni paziente; di conseguenza, il dosaggio viene modificato a seconda dei sintomi individuali. È fondamentale che i pazienti siano a conoscenza del trattamento più adatto a loro, per poter gestire la propria patologia nel modo più adeguato.

Circa il 10% dei pazienti asmatici adulti presenta sintomi persistenti e riacutizzazioni che non sono in grado di gestire, nonostante seguano un trattamento adeguato. Tale asma “di difficile controllo” spesso ha un effetto negativo sulla qualità della vita del paziente.

Benché il decesso da asma sia relativamente raro, esso può verificarsi in quei pazienti adulti la cui asma non è gestita adeguatamente.

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